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Marzia Colitti si è diplomata nel 1988 all’Accademia Nazionale di Danza,
conseguendo l'attestato di insegnante per i primi tre anni di studio della
tecnica accademica. Nell’anno accademico 1990/91 ha frequentato il Corso di
Formazione Professionale per Danzatori della Regione Lazio, approfondendo la
conoscenza del balletto classico con Sue Carlton Jones.
Avvicinatasi alla danza contemporanea ai tempi dell'Accademia con Elsa
Piperno e successivamente con Elisabeth Sjostrom (tecnica Graham), ha poi
frequentato le lezioni di danza contemporanea inserite all'interno del corso
regionale con Roberta Garrison (tecnica Cunningham). Allo stesso tempo ha
preso parte a numerosi stage intensivi di balletto classico, specialmente
con la maestra Margarita Trajanova.
Dopo un periodo di pausa e riflessione si è accostata alla danza classica
indiana, stile bharatanatyam, a seguito di un breve workshop con Roberta
Arinci nel 1996 e ad un secondo "assaggio" avuto nel 1997 con Tiziana
Leucci.
Dal gennaio 2000 si è dedicata completamente alla danza bharatanatyam sotto
la guida di Giovanna Leva Joglekar, già allieva di Yamini Krishnamurthi, che
Marzia stessa ha occasione di incontrare una volta l'anno a Nuova Delhi,
presso la sua scuola di danza. Marzia ha incontrato anche altri maestri
indiani come Usha Raghavan e P.T. Narendran, dai quali ha appreso altre
coreografie in stile Bharatanatyam.
Nel 2002 ha avuto un primo approccio con la danza Kuchipudi, stile "cugino"
del Bharatanatyam, con la maestra Vijayanthi Kashi, che incontra
occasionalmente per approfondirne la conoscenza.
Recentemente Marzia ha pubblicato un libro sulla danza indiana dal titolo
“Dove va lo sguardo va il cuore – Un discorso sulla danza indiana”, che fa parte della Collana “I Quaderni di Danza” diretta da Vera Ambra, Edizioni Akkuaria (2005).
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